NOTIZIE SULL'AUTORE
Livio Cavallaro è
nato a Roma nel 1964. Ufficiale dell’Esercito Italiano,
in cui si è arruolato nel 1984, per dodici anni ha prestato
servizio nella Brigata Paracadutisti Folgore ed ha partecipato
alle missioni di pace in Somalia ed in Bosnia-Erzegovina.
Attualmente
è assegnato alla Scuola di Fanteria di Cesano.
Da oltre
dieci anni, le battaglie di Cassino e della Linea Gustav sono oggetto
di approfonditi studi e ricerche da parte del capitano Livio Cavallaro.
Il valore
aggiunto, acquisito dall’autore nelle esperienze maturate
nell’addestramento dei paracadutisti, nella gestione operativa
di uomini e mezzi in zona bellica, nella cooperazione militare interforze
a livello internazionale e nei contatti con le popolazioni civili
coinvolte nei teatri di guerra in cui ha prestato servizio con il
contingente italiano di pace, ha permesso una migliore interpretazione
delle sfumature, dei retroscena e dei risvolti operativi, umani
e politici, sullo svolgimento degli eventi bellici documentati nel
testo.
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Molti anni fa fui attratto da un
servizio pubblicato dalla rivista britannica «After the attle»
in merito al disastroso tentativo di attraversamento del fiume Gari,
operato dalla 36a divisione di fanteria americana nel gennaio del
1944; un episodio delle battaglie di Cassino, combattute tra Alleati
e tedeschi nell'ambito della Campagna d'Italia. La dovizia di informazioni
fornite dalla rivista permetteva di comprendere tutti gli aspetti
di quella difficile operazione, e gli altri articoli di quel numero
trattavano con uguale attenzione gli eventi salienti degli scontri
svoltisi a Cassino e sulla Linea Gustav.
Presto il desiderio di saperne di più su
quelle battaglie si trasformò in profonda passione: iniziai
a raccogliere tutte le pubblicazioni reperibili sull'argomento,
ma durante le interessanti letture mi accorsi che nessuna di esse
poteva considerarsi esaustiva per quanto riguarda la cronaca delle
operazioni e ognuna proponeva importanti dettagli che
altre omettevano.
Da queste considerazioni nacque l'idea di scrivere
un libro che rievocasse gli eventi di combattimento con notevole
approfondimento circa l'operato dei reparti su entrambi i fronti,
dove possibile fino al livello di compagnia o plotone. Lavoro che,
durante una lunga serie di sopralluoghi, mi ha permesso di osservare
ogni angolo del campo di battaglia, esaminare i resti di molte postazioni
difensive tedesche, percorrere gli itinerari d'attacco, inquadrare
l'aspra morfologia del terreno e quindi comprendere le difficoltà
ambientali in cui si dibatterono gli eserciti contrapposti. Con
alcuni voli in parapendio, svolti durante gli stessi periodi dell'anno
in cui furono combattute quelle battaglie, ho potuto osservare dall'alto
una parte del campo di battaglia intorno a Cassino.
La maggior parte degli assalti avveniva durante
le ore di oscurità, spesso sotto la pioggia o nelle tormente
di neve, sul terreno appena descritto e sotto il fuoco nemico. Quali
possibilità di successo potevano avere i plotoni di soldati
mandati all'assalto dall'una e dall'altra parte del fronte? Le battaglie
di Cassino furono un incubo sia per gli attaccanti sia per i difensori,
non solo per l'atroce realtà del combattere, ma anche per
le condizioni di quel terreno che, durante le operazioni militari,
diventavano veramente orribili.
Ritengo che l'appassionato di storia militare possa
completare la propria conoscenza solo percorrendo i luoghi dove
i fatti avvennero, riconoscendo i punti del terreno, ritrovandosi
con la mente in quel preciso giorno, in quel preciso episodio, magari
immaginando il fragore della battaglia e i volti degli uomini le
cui vicende sono narrate in questo volume. Ed è questo lo
scopo che mi prefiggo: fornire un esauriente strumento di consultazione
sulle battaglie per Cassino e per la Linea Gustav, alla memoria
di coloro che vi parteciparono soffrendo, e nello stesso tempo proporre
una guida per le visite ai più remoti angoli dei campi di
battaglia di Cassino e dintorni con l'ausilio delle cartine comprese
nel volume.
Livio Cavallaro
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